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Campana e il Territorio di Oggi

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Campana (CS) Club
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I Giganti di Pietra di Campana - Teoria Pirro e gli elefanti indiani
Scritto da Carmine Filippo Petrungaro   
 I Giganti di Pietra di Campana - Teoria Pirro e gli Elefanti indiani - Campana, 14 Gennaio 2005 - Quesito e dibattito sul mistero dell'Incavallicata. Teorie di Carmine F. Petrungaro - Cari amici, è arduo interpretare ed illustrare le idee degli Antichi con un linguaggio moderno e razionale. Volendo indagare il senso dei loro miti e culti, con la visione e i concetti del mondo di oggi, non ci si dovrà attendere una risposta univoca. Questo vale anche per il sito dell'Incavallicata, con le sue rocce e le sue grotte, scolpite sicuramente più a scopo sacrale che propagandistico. Probabilmente nessuno dei monumenti storici di Campana offre tanto materiale per gli appassionati e i ricercatori di storia quanto l'Elefante di Campana e il gigante seduto.
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Video - Calabria Terra di Transumanza
Scritto da Carmine F. Petrungaro   

Video - Calabria Terra di Transumanza - Mi trovo nel Comune di Campana, in provincia di Cosenza, nel cuore della Sila Greca… L’inverno è arrivato e in alta quota ha nevicato, ma c’è ancora un tiepido raggio di sole che riesce a penetrare le nuvole. Così mi avvio per fare una camminata. La mia meta “Outdoor”, dunque, è il versante collinare antistante il borgo. Percorro una stradina di campagna nei pressi dei famosi Giganti di Pietra, detti dell’Incavallicata. Da qui si possono vedere tutti i crinali del territorio circostante e panorami mozzafiato. Tra un pensiero e l’altro, do ogni tanto uno sguardo al cielo: non promette bene e quelle nubi scure annunciano maltempo. L’aria che soffia, si è fatta più fresca e il vento a volte, si fa così forte, che a fatica riesco a stabilizzare la macchina fotografica. È meglio dunque, spostarsi a valle.

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Video - Escursione alla Cascata del Giglio
Scritto da Carmine F. Petrungaro   

Video - Escursione alla Cascata del Giglio - Campana CS - Video dedicato a chi ama la natura. Siamo in aprile, la primavera è arrivata..."Wilderness Calling" è il motto. Così decido di fare una bella camminata che mi porta nella contrada del Giglio (Cigliu). La mia meta "outdoor" o meglio "into the wild", dunque, è la valle della palma. Percorro un sentiero ombreggiato, in mezzo alla macchia mediterranea, tra campi verdi e boschi che si staccano leggermente dal letto del fiume Nicà. La natura qui è rigogliosa. Ovunque sento uccelli e profumi di erbe fresche e piante aromatiche. Vedo dei ruderi e incontro delle mucche che pascolano e guardano curiose il mio passaggio. Appena giunto sul fiume, sento il suono dell'acqua che scorre, vedo la grande briglia fluviale in cemento, immersa nel verde di una valle suggestiva, dove regna la pace assoluta. Le sue cascate sono violente e rumorose. Fu eretta negli anni 50. In questo caso la briglia è dotata di una sola spalletta, che servirebbe a distribuire tutto il peso della briglia sul terreno laterale, ovvero sulla sponda. Solitamente una briglia è composta da due spallette. Altre opere idrauliche di questo genere sono disseminate lungo tutto il letto del fiume Nicà, che in questo tratto è ancora di carattere torrentizio. Qui nel territorio di Campana scorre a tratti placido e poi di nuovo impetuoso. Si snoda a gomito tra speroni rocciosi e grandi massi. La mia è una piccola escursione su misura, non solo per sport, ma per immergermi nella natura, quella entità divina, fonte di rigenerazione e ispirazione che, ci regala emozioni forti, che nutre lo spirito. La natura ci chiama, va ascoltata e contemplata, non ci chiede nulla, solo rispetto. Ricordiamoci di essere i suoi ospiti.

Carmine F. Petrungaro

 
Video - Processione del Cristo Morto
Scritto da Carmine F. Petrungaro   

Video - Processione del Cristo Morto - Realizzato in Calabria, nel Comune di Campana (CS), aprile 2019. Durante il Venerdì Santo si svolge la processione del Cristo Morto. Una tradizione molto sentita dai Campanesi. Un evento storico che si ripete dalla fine del 1500. La rievocazione della Passione si tiene ogni anno nella Chiesa di San Domenico di Guzman e ha inizio in serata alle ore 20, con la chiamata di Maria Addolorata, a ricevere suo figlio morto in croce. Una cerimonia coinvolgente davanti al Calvario. Dopodiché la processione si avvia in un'atmosfera surreale per le vie del centro storico di Campana, nel cosiddetto Rione Terra. La bara del Cristo Morto è illuminata dalle fiaccole e viene accompagnata dai membri della Confraternita di Maria Santissima di Costantinopoli, vestiti tutti a lutto, assieme alle litanie del corteo. La processione si conclude nella Chiesa Matrice, dove il simulacro del Cristo rientra insieme all'Addolorata. Assistiamo ad un’ultima toccante scena, nella quale i confratelli si dispongono di fronte al Cristo Morto. Inizia il rito dei canti e dell'ultimo saluto al sepolcro, da parte dei fedeli.

Carmine F. Petrungaro

 
Video - La Pignata
Scritto da Carmine F. Petrungaro   

Video - La Pignata -  Filmato realizzato a Campana (CS) durante i giorni festivi di Natale. Un Natale con i fiocchi di neve, il focolare e la famosa pignata, cioè il coccio d'argilla nel quale per tradizione calabrese vengono cotti fagioli, ceci o lenticchie. Con il freddo invernale arriva la stagione dei profumi e dei sapori intensi. La cottura dei legumi richiede almeno un’intera giornata, seguendo il detto “Ta mindi a matìna e ta màngi a sìra“. Vi sono ancora tante altre ricette tradizionali a Campana, sapori della nostra terra, dei tempi che furono, ma lasciati inalterati. Sapori e profumi che difficilmente dimenticheremo e che ci porteremo ovunque. Certe tradizioni per fortuna non muoiono mai. Le antiche usanze vengono tramandate. Se non viviamo la nostra cultura e le nostre tradizioni, diventiamo nostalgici, siamo pervasi dalla malinconia. Nella lingua c'è l'identità di un popolo, ma è nelle sue tradizioni e nel calore di un focolare, che esso trova la sua anima.

Carmine F. Petrungaro

 

 
Video - Impressioni di una Transumanza
Scritto da Carmine F. Petrungaro   

Video - Impressioni di una Transumanza - Impressioni di una Transumanza Invernale. Il sistema della transumanza si basa sull'adattamento delle mandrie ai cicli climatici, in modo che durante l'inverno il bestiame rimanga nelle calde valli. Alla fine della primavera, a giugno, si spostano verso le montagne, in cerca di pascoli verdi e acqua. I tratturi percorsi dai tempi delle civiltà italiche sono ormai scomparsi e in buona parte sono stati sostituiti dalle strade. Lungo queste antiche rotte si conservano testimonianze e tracce del passato. Sono stati costruiti borghi, fortezze, ponti, fontane, santuari ed eremi. La transumanza ha influenzato la cultura degli uomini, ha plasmato le civiltà, il cibo, la lingua e il loro sistema economico. Ancora oggi è normale imbattersi nell'entroterra calabro in una mandria di mucche, mentre questa percorre la strada principale, avvicinandosi al borgo. Per fortuna, alla fine dell'anno, mi sono subito imbattuto in una mandria transumante e con me ho la mia macchina fotografica. Le colline risuonano dei campanacci delle mucche podoliche e dei richiami dei mandriani. La maestosa mandria ha appena raggiunto la collina di San Leonardo, all'ingresso del Comune di Campana (CS). Le mucche, che sfilano davanti a me con i loro vitelli, sono in cammino da due giorni e si concluderà nella valle del Fiume Nicà, presso Cariati. Sono giunte dall'altopiano della Sila, dove il tempo è peggiorato e la neve ha coperto tutto. Accade tutti gli anni alla fine di dicembre. Un evento che si ripete da millenni, fin dai tempi remoti, nella terra di Campana, nella terra della transumanza.

Carmine F. Petrungaro


 
Il Muro del Riposo
Scritto da Carmine F. Petrungaro   

Il Muro del Riposo - Tutti concorderanno nel chiamarlo "il muro del riposo". Chi non lo conosce, chi non si è fermato al rientro dalla campagna o da una bella camminata sotto la sua ombra? Ricordo mia nonna che andava con passo sicuro e il barile di legno di faggio in bilico sulla testa, mentre io, ancora in età infantile, trotterellavo avanti e dietro sul selciato della mulattiera. Al rientro dalla fiumara, dai lavori campestri e dopo aver accudito le capre, ci fermavamo sempre lì, in quell'angolino. In quel luogo regnava la pace assoluta. Ricordo il sorriso benevole di mia nonna, portatrice di grande affetto. Ricordo la folata di vento tra i rami del grande fico, il concerto delle cicale, qualche lucertola esposta al sole. Ero felice. Giocavo, mi aggrappavo ai muretti e sulle rocce, imitando qualche indiano Apache dai fumetti di Tex, mentre mia nonna mi richiama all’attenzione, dicendo di guardare al precipizio, che sotto di noi strapiombava con un dirupo pauroso. Lei si sedeva in quel piccolo anfratto, prendeva qualche sorso d’acqua fresca dal barile (u varidhe), e poi apriva il tascapane. Io guardai con gioia, perché per me c’era il succo di frutta e il pane al formaggino. Lei invece masticava un pezzo di pane con formaggio caprino stagionato. Mi guardava, ma era sempre immersa nei pensieri. La vita era dura e piena di sacrifici e lei sentiva le fatiche e tutte le responsabilità di una donna calabrese di quei tempi, mentre io andavo a caccia di lucertole. Adesso il muro è crollato come un anziano troppo stanco. È crollato per colpa delle radici del fico, per troppa pioggia o forse per la noncuranza? Non lo sapremo, ma con il muro è crollato anche un pezzo delle nostre vite. Restano i ricordi, indelebili.

Carmine F. Petrungaro

 
La quiete dopo la Tempesta
Scritto da Carmine F. Petrungaro   

La Quiete dopo la Tempesta

Dopo la tempesta una strana luce illumina il borgo. La campagna tutt'intorno è avvolta dal profumo delle erbe della macchia mediterranea. Sento il vento sul mio viso, che porta profumi e odori a me tanto familiari. Mi sento a casa.


-Carmine F. Petrungaro-
Campana (CS), Luglio 2019


 


 
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